Home » Blog » La "ñ" spagnola

La "ñ" spagnola

La ñ spagnola

Sharon Giacalone

La lettera “ñ” è una lettera dell’alfabeto latino composta dalla lettera n e da un segno diacritico definito tilde. La tilde appartiene al sistema ortografico castigliano. La sua funzione è duplice, nel senso che rappresenta sia l’accento grafico sia il valore palatale nasale della lettera ñ.

Il termine tilde ha origine spagnola, proviene infatti dal verbo tildar che in spagnolo significa proprio “evidenziare”. Il suo utilizzo risale al Medioevo ad opera degli amanuensi, per i quali era abitudine abbreviare. Questo segno diacritico comunque non si rintraccia soltanto nello spagnolo, ma anche in altre lingue come basco, quechua, filippino, asturiano, galiziano e leonese. In italiano il suono della lettera ñ trova corrispondenza nel grafema “gn”.

Spesso gli stranieri tendono a pensare che “ñ” e “n spagnola” siano la stessa lettera e che nell’alfabeto la ñ non appaia perché tendono a considerarla come una “n” con sopra l’accento. Figurativamente parlando è cosí, ma a differenza di una normale lettera accentata, la “ñ” appare già cosí, ed è entrata a far parte dell’alfabeto spagnolo con annessa la sua tilde. In realtà quindi n e ñ costituiscono due lettere separate e distinte, utilizzate in parole differenti e aventi un suono diverso l’una dall’altra.

Nelle tastiere spagnole e in Latino America la lettera ñ trova spazio, ma in quella italiana ad esempio non è presente. Al fine di non ricorrere sempre ai simboli di Word, esiste una combinazione di tasti che permette di scrivere l lettera ñ: ALT + 164.

Ultimi racconti di Viaggio