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Isabel Allende

Isabel Allende

Antonino Arcudi

Isabel Allende è una delle scrittrici più importanti nel panorama della letteratura sudamericana. Le sue opera più famose sono La casa degli spiriti, un romanzo appartenente al genere del realismo magico, e Paula, un diario-biografia della figlia morta in giovane età.

Isabel Allende nasce a Lima nel 1942 da genitori cileni. Il padre, Tomas Allende era un funzionario dell'ambasciata cilena in Perù ed era il primo cugino di Salvator Allende, futuro presidente del Cile dal 1970 al 1973. I genitori di Isabel si separano quando lei ha solo tre anni e la madre ritorna con i figli in Bolivia. In seguito si sposerà una seconda volta con il diplomatico Ramon Huidobro e, a causa del suo lavoro, la famiglia si sposterà in Bolivia, Libano ed Europa. Isabel frequenta una scuola privata americana a Bogotà, in Bolivia e poi una scuola inglese a Beirut. Negli anni 60 ritorna in Cile dove completa gli studi e conosce il suo futuro marito Michael Frias. Qui trova lavoro presso la FAO, per le Nazioni Unite, e sin questi anni viaggia molto per tutta l'Europa. Dal suo matrimonio con Frias nascono due figli, Paula e Nicolas. Dopo il colpo di stato del 1973 e la salita al potere del dittatore Pinochet, abbandona il paese e si trasferisce in Venezuela dove lavora come giornalista fino al 1988, anno in cui divorzia dal marito e sposa l'americano William Gordon. Si trasferisce quindi in California dove tutt'ora vive assieme alla sua famiglia.

Nell'82 Isabel Allende pubblica il suo romanzo più famoso, La casa de los espíritus, pubblicato in Italia come “La casa degli spiriti”. La nascita di questo romanzo ha una storia particolare: Isabel viene a sapere che il nonno, ormai centenario, si trova in punto di morte e decide di scrivergli una lettera. Da questa lettera Isabel trae l'ispirazione per scrivere il suo romanzo. La casa degli spiriti racconta la storia della famiglia Trueba durante quattro generazioni. I fatti narrati hanno come sfondo alcuni importanti avvenimenti storici che, pur essendo privi di alcun riferimento diretto, corrispondono perfettamente agli eventi della storia del Cile. Isabel, in questo romanzo, critica e denuncia il regime di Pinochet. Proprio per questo motivo avrà molta difficoltà a trovare un editore disposto a pubblicare la sua opera. Questo romanzo si inserisce a pieno titolo nel filone del realismo magico del quale la Allende fa parte assieme ad altri grandi della letteratura sudamericana come Gabriel Garcìa Marquez e Jorge Luis Borges.

Nel 1991 la figlia di Isabel, Paula contrae una rara malattia che la riduce a uno stato di coma per un lungo periodo. Per tutto il tempo Isabel resta al fianco della figlia e trascorre il tempo scrivendo una specie di diario in cui ripercorre alcuni dei periodi più importanti della vita della figlia. Purtroppo la malattia di Paula, la porfiria, è incurabile e morirà nel 1992. Isabel decide di pubblicare il diario per onorare la memoria della figlia e pubblica, nel 1998, Paula, una particolarissima ed emozionante biografia della vita della figlia.

Isabel Allende ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, ultimo fra tutti il Premio Nazionale Cileno per la letteratura nel 2010. È autrice di moltissimi romanzi di diversi generi, tra cui una trilogia di romanzi per bambini ( La città delle bestie e Il regno del drago d'oro a foresta dei pigmei ). L'ultimo suo libro è "El amante japonés", pubblicato nel 2015.

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