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Il Museo Thyssen

Museo Thyssen

Antonino Arcudi

Il museo Thyssen è uno dei musei più importanti della città di Madrid e si trova al centro della città, lungo il Paseo del Prado, nei pressi del Parco del Retiro.

Il museo Thyssen-Bornemisza, assieme al Museo del Prado e al Museo Reina Sofia, forma quello che viene comunemente chiamato il “triangolo dell'arte” o il “triangolo d'oro”. La collezione del Thyssen-Bornemisza è composta da oltre 700 opere che completano perfettamente le collezioni degli altri due musei: il museo del Prado ha, infatti, una collezione di opere dei periodi classici; il Reina Sofia ha opere dell'impressionismo, dell'espressionismo e delle correnti del XX secolo americane ed europee. Il Thyssen con la sua collezione di opere dei maggiori pittori dal XIV al XX, sia spagnoli che europei, chiude e completa il triangolo dell'arte.

Le opere del museo appartenevano alla collezione privata della famiglia Thyssen-Bornemisza. Agli inizi del 900 il barone Heinrich ereditò dal padre la passione per l'arte e continuò la sua opera di raccolta di opere d'arte, costituita per lo più da quadri. Già nei primi decenni del 1900, con la complicità della crisi del 29 e del dopoguerra, la collezione includeva opere di grandi maestri come Durero, Holbein, Jan van Eyck, Carpaccio, Sebastiano del Piombo, Caravaggio, Tiepolo, Frans Hals. Per oltre settanta anni la famiglia Thyssen continuò la sua opera di ricerca di quadri, piccole sculture e icone presso i mercati dell'arte. La collezione Thyssen acquistò una discreta fama, sia per le frequenti esposizioni che organizzava, sia per i cataloghi che il barone era solito stampare e distribuire e suscitò in breve tempo l'attenzione dei critici e degli appassionati.

Nel 1985 il barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza che aveva ereditato la collezione nel 1947, si sposò con la spagnola Carmen Cervera, anche ella appassionata d'arte ed entrambi, preoccupati del futuro della collezione, resero pubblica la loro intenzione di vendere o donare la collezione per evitare che venisse dispersa. La notizia di questa possibilità mise in fermento tutte le città ed i centri dell'arte europei: Bonn, Londra, Parigi, Madrid e perfino gli Stati Uniti iniziarono a fare offerte. Il barone però pone delle condizioni ben precise: la collezione deve essere conservata in un museo dedicato, non deve essere accorpata ad altre collezioni e deve essere rispettato in l'impostazione e lo stile originario. Molte offerte vennero scartate perché, pur trattandosi cifre cospicue di denaro, le proposte non rispettavano le condizioni del barone. Alla fine fu il governo spagnolo ad avere la meglio probabilmente anche grazie all'intervento della moglie. In ogni caso l'offerta degli spagnoli si rivelò essere difficile da eguagliare: la collezione sarebbe stata esposta nel Palacio di Villahermosa, un edificio storico del XVIII secolo, situato di fronte al museo del Prado. Questo edificio grazie alla sua posizione garantiva anche una grande visibilità internazionale. Solo una piccola parte delle opere venne esposta a Barcellona, nel Monasterio de Pedralbes. Nel 1988 il governo spagnolo e il barone firmarono un contratto di affitto per la collezione: 5 milioni di dollari l'anno per nove anni. Nel 1992 il museo venne aperto al pubblico e, solo otto mesi dopo, il barone decise di vendere la maggior parte della collezione, circa 775 opere alla città. Venne fissato un prezzo di 350 milioni di dollari, sebbene la collezione fosse valutata per 1200 dalla famosa casa d'aste Sotheby’s. Secondo alcuni, il barone abbia accettato questa cifra perché, più che al guadagno, era interessato a garantire la sopravvivenza della collezione. Voci confermate dal fatto che divise l'intero incasso della vendita tra i suoi eredi immediatamente. Fin dal primo momento il Thyssen divenne uno dei musei più importanti di Madrid.

La collezione del museo Thyssen include opere del rinascimento italiano, alcune opere di Caravaggio, tedesco, alcuni esempi di pittori fiamminghi, il barocco olandese, impressionismo, post-impressionismo, cubismo, e le avanguardia, tra cui il surrealismo con alcune opere di Dalì. Una collezione sicuramente pregevole e completa che permette a chi visita il triangolo dell'arte di avere una visione completa dell'arte europea.

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